Foto e testi di proprietà dell” Azienda Agricola Gaia Felix.

Gaia Felix :

San Cipriano d’Aversa, nel cuore dell’Agro aversano.Due ettari come un piccolo fazzoletto verde tra la pianura e il respiro del mare, segnati da colate antiche di lava e da sedimenti che custodiscono la memoria di una geologia nervosa. Qui il terreno non è neutro, parla di pietra e cenere, di una sapidità che nasce dal vulcano lontano e dall’acqua che arriva dal Golfo.La Cantina Gaia Felix è la custode di questa geografia fatta di pressione e pazienza.

Raffaele Diana porta avanti una pratica che è insieme mestiere e devozione.

Ha raccolto dalle mani dei nonni la trama dei filari e il sistema dell’alberata aversana, quel modo di allevare l’asprinio che lo fa arrampicare sui pioppi, alto, sospeso, come una vegetazione che costruisce il paesaggio oltre che il frutto.

Non è archeologia contadina ma scelta viva, difficile, fatta di scale di legno, di raccolte a mano e di interventi che chiedono tempo e volontà.

Raffaele ha intrapreso un percorso di riconversione verso il biologico e la biodinamica, per restituire al suolo e al vino la loro voce originaria. Una scelta che non guarda al mercato, ma alla coerenza con la terra e con la storia di questo vitigno.

La coltivazione è oggi rigorosamente biodinamica, e il lavoro quotidiano segue i ritmi lunari, le forze del suolo, l’equilibrio tra piante e insetti.

Accanto alle vigne convivono alveari e noccioleti, che completano l’ecosistema agricolo e rendono l’azienda un piccolo organismo vivente. L’apicoltura restituisce miele dal profilo floreale e minerale, mentre una birra al profumo di asprinio è diventata un ulteriore fiore all’occhiello, testimone della curiosità e della ricerca costante di equilibrio tra innovazione e radici.

La coltivazione dell’asprinio

resta una pratica eroica. È lavoro che si oppone alle comodità della meccanizzazione, è cura che prevale sulla resa facile. Mantenere la vite in alberata significa conservare terra arabile per orti e cereali, rispettare il calendario dei campi e delle stagioni, preservare un paesaggio agricolo unico. Ogni pioppo è un traliccio naturale, ogni vendemmia è un rito che lega la fatica al racconto di un luogo.L’azienda produce due versioni di Asprinio: una ferma, tesa e minerale, e una frizzante, luminosa, che restituisce al sorso l’energia della terra vulcanica e del mare vicino.

Gaia Felix non è una vetrina, è resistenza gentile.

È la presenza di Raffaele che sceglie di restare, di praticare la memoria colturale e di trasformarla in futuro.

Tenere in vita l’alberata aversana significa tenere in vita una comunità di gesti, un orizzonte di campi e persone che rendono questo angolo di Campania riconoscibile.

 

Si ringrazia officinaenoica

per i testi.

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