Tenuta Bonzara.

Foto e testi di proprietà di Tenuta Bonzara.

Tenuta Bonzara

nacque dal sogno del Signor  Angelo Lambertini, che nel 1963 acquistò una proprietà di circa 100 ettari nella piccola frazione di San Chierlo (già Sant’Ilario), ai piedi del Monte Bonzara. Si realizzò così l’incontro fra una zona storicamente vocata alla viticoltura e una famiglia dalla lunga tradizione agricola e vitivinicola.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il giovane Angelo si era dedicato alla ricostruzione delle case di famiglia, andate distrutte sotto i bombardamenti, e aveva proseguito poi con l’attività di imprenditore edile, realizzando una parte notevole del suo operato a Casalecchio, luogo che gli fu sempre caro.

Nel 1963, ottenuto il successo nell’attività edile, per Angelo, persona piena di intraprendenza e voglia di fare, i tempi furono maturi per buttarsi in questa nuova avventura. Individuati e acquistati i terreni di San Chierlo dalla famiglia dei Conti Garagnani, tutto fu realizzato nel volgere di pochi anni: vennero piantati 15 ettari di vigneto, costruita la cantina e completata la ristrutturazione dell’antica osteria con la creazione del ristorante La Martinella del Poggio.

I primi imbottigliamenti

ed etichette risalgono al 1967; di lì fu un crescendo di impegno ed entusiasmo fino all’intuizione che nel 1971 portò alla nascita del mitico Bonzarone, tenuto a battesimo dal grande Luigi Veronelli.

 

In seguito alla scomparsa del Signor Angelo, suo figlio Francesco raccolse il suo testimone nel 1986 e affiancò alla sua carriera di Professore di Economia all’ Università di Bologna, l’attività di appassionato produttore di vino, sempre supportato dalla moglie Chiara, che era anche co-titolare dello storico panificio Atti di Bologna.

Fin da subito Francesco orientò la sua gestione aziendale alla ricerca di una qualità sempre migliore nella produzione dei vini, rinnovando completamente i mezzi di vinificazione e le tecniche di lavorazione in vigneto e cantina. Indimenticabile è stato, fra i tanti traguardi ottenuti, il punteggio di 94/100 assegnato al Bonzarone 2001 dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator.

Senza precedenti è stato il suo impegno nella valorizzazione del panorama enologico dei Colli Bolognesi e nello sviluppo del turismo del vino, sia come produttore, sia come Presidente del Consorzio Vini Colli Bolognesi e del Movimento Turismo del Vino Nazionale.

Proprio nell’ottica di una sempre maggiore apertura al pubblico, Francesco intraprese un grande progetto di ristrutturazione e ampliamento della cantina e dal 2004 iniziò l’attività di ospitalità, focalizzata principalmente su visite guidate della cantina e matrimoni.

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